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L’olio di canapa, anche detto olio di cannabis o olio di CBD, è un antichissimo rimedio naturale ricco di sostanze per la cura di numerosi disturbi.

L’olio di canapa è un antichissimo rimedio naturale per la cura di numerosi disturbi e malattie. Questo era ciò che credevano gli antichi ed è ciò che anche la scienza sta confermando. 

Negli ultimi anni si è sentito sempre più parlare di cannabis, una pianta dalla quale derivano innumerevoli prodotti. Tra questi, stanno avendo un grande successo l’olio di canapa e l’olio di CBD. 

Sono perfetti per mantenere l’organismo in salute, per curare gli inestetismi della pelle, per calmare dolore e infiammazione, per attenuare ansia e depressione, e pare che abbiano persino tutte le carte in regola per curare il cancro.

Inoltre, l’olio di canapa è ricco di sostanze nutrienti e totalmente naturali. 

Ma l’olio di canapa e l’olio di CBD sono la stessa cosa? Quali sono le loro proprietà? E i benefici? Daremo una risposta a tutte queste domande e a molte altre. 

Cos’è l’olio di canapa

L’olio di canapa è un prodotto naturale che si ricava dalla pianta di Cannabis Sativa. Esistono diverse tipologie di cannabis, ma la varietà Sativa è quella con il minor contenuto di THC, il principio attivo psicoattivo che procura il senso di “sballo”.

Dalle foglie di canapa viene estratto il CBD, altro famoso principio attivo non psicoattivo. La cannabis contiene tantissime componenti benefiche come le vitamine, i minerali, i grassi essenziali, i flavonoidi e tanti altri. In particolare, contiene acidi grassi Omega-3 e Omega-6, essenziali per un corretto funzionamento di tutto l’organismo. 

L’olio di canapa è quindi carico di nutrienti, i quali si rivelano particolarmente efficaci proprio perché lavorano in sinergia tra di loro. Esattamente come accade in natura all’interno della pianta. 

Quali sono i tipi di olio di cannabis

La pianta di cannabis è composta da diverse parti e da ciascuna di queste deriva un prodotto diverso. Ciò significa che non esiste un unico olio di cannabis, ma ne esistono diverse tipologie. Ciascuno derivante da una diversa varietà di cannabis o da una sua componente. 

tipologie di olio di canapa

I vari oli di cannabis sono: 

  • Olio di canapa: ha un colore verdastro, viene prodotto estraendo i principi attivi dai semi di canapa, questo lo rende molto nutriente e molto leggero perché i cannabinoidi sono presenti in percentuale ridotta; 
  • Olio di semi di canapa: differente rispetto all’olio di canapa, nell’olio di semi di canapa non sono presenti cannabinoidi. Quest’olio viene estratto dai semi della pianta di Cannabis Sativa e viene considerato un alimento, ricco di vitamine, sali minerali, fibre, acidi grassi Omega-3 e Omega-6;
  • Olio di CBD: questo prodotto presenta una percentuale molto più elevata di cannabidiolo, il quale viene estratto e imbottigliato sia singolarmente sia insieme a tutte le altre componenti naturali in base al prodotto che si desidera ottenere, può inoltre contenere THC oppure esserne privo; 
  • Olio di marijuana: a differenza delle altre due versioni precedenti, questa varietà contiene un’elevata percentuale di THC e ciò la rende idonea a scopi medici oppure ricreativi, in gergo si parla di “cannabis terapeutica”, ossia un prodotto che può essere acquistato solamente in farmacia con ricetta medica per la cura di patologie particolarmente gravi.

In conclusione, ciò che cambia tra i diversi oli è la concentrazione dei cannabinoidi e la presenza di altre sostanze naturali nutritive. 

Differenza tra olio di canapa e olio di CBD

Olio di canapa e olio di CBD possono essere facilmente confusi, in realtà abbiamo visto che si tratta di due prodotti abbastanza diversi. Ma capiamo meglio questa differenza. 

L’olio di semi di canapa si ottiene attraverso la spremitura a freddo dei semi di canapa. I semi contengono una bassa percentuale di cannabinoidi, inferiore allo 0,3% (quindi anche di CBD). Ma al tempo stesso sono ricchi si sostanze nutritive, come l’Omega. 

L’olio di CBD, o olio di cannabis, si ottiene con l’utilizzo della parte vegetale della pianta di canapa, quindi delle foglie, dei fiori e degli steli. Queste componenti contengono più CBD rispetto ai semi e di conseguenza l’olio contiene tutte le sue proprietà. 

Non esiste una tipologia di olio migliore dell’altra. Il giusto olio di cannabis è quello in grado di rispondere alle tue esigenze. Se stai cercando un olio naturale nutriente, l’olio di canapa è la soluzione ideale. Se, invece, vuoi che la concentrazione di cannabidiolo sia più elevata puoi orientarti verso l’olio di CBD. 

Ma come scegliere il migliore olio di CBD full spectrum o broad spectrum?

Prima di tutto vediamo qual è la differenza tra questi due prodotti.

L’olio di CBD broad e full spectrum

Anche l’olio di CBD può essere prodotto combinando l’azione terapeutica del cannabidiolo all’efficacia curativa delle altre sostanze naturali presenti all’interno della cannabis. Queste sostanze sono le vitamine, i minerali, le proteine, i flavonoidi, i terpeni, le fibre, i grassi essenziali e ovviamente gli altri cannabinoidi. Pensa che nella canapa ne sono presenti oltre un centinaio. 

Dall’unione di queste sostanze nascono due varietà diverse di olio di CBD:

  • Broad spectrum o ad ampio spettro: sono presenti il CBD, le altre sostanze naturali ma è privo di THC, questo significa che manca il principio attivo responsabile della sensazione di sballo; 
  • Full spectrum o a spettro completo: come nel broad spectrum sono presenti il CBD e le altre sostanze, e qui è contenuto anche il THC. 

Anche in questo caso non esiste una versione migliore dell’altra, tutto dipende dalle proprie esigenze. Fino a qualche decennio fa si pensava che fosse il THC quello con le giuste proprietà per la cura delle patologie. Tuttavia, gli scienziati hanno dimostrato che il CBD è altrettanto efficace ma senza procurare alcuna alterazione mentale. 

Alcuni scienziati affermano che per il trattamento di certe malattie si riscontrano maggiori risultati con l’azione combinata di CBD e THC. Servono comunque altre prove scientifiche per poterne avere la certezza. 

Le proprietà dell’olio di canapa

L’olio di canapa è un olio particolarmente nutriente, per questo motivo è interessante soffermarsi ad analizzare le sue proprietà. Prima di tutto, l’olio di canapa è ricco di grassi essenziali

Gli Omega sono molto importanti per la salute dell’organismo. In particolare, mantengono il cervello sano, stimolano la circolazione e rafforzano il sistema immunitario. Il rapporto tra gli Omega-6 e gli Omega-3 è di circa 3:1. 

Nella famiglia degli Omega rientra anche l’acido alfa linolenico. Forse non lo sai ma è il più importante acido grasso all’interno degli Omega-3. È una sostanza essenziale per tenere sotto controllo i problemi cardiaci perché abbassa la pressione sanguigna e i grassi nel sangue. 

Omega-6 e Omega-3 andrebbero infatti assunti in modo bilanciato, esattamente come sono presenti in natura all’interno della pianta di canapa. 

Se viene poi utilizzato a livello topico, l’olio di canapa possiede le proprietà del CBD. È quindi antidolorifico, antinfiammatorio, antiossidante, lenitivo, idratante ed emolliente. 

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Tutti i benefici dell’olio di CBD

L’olio di CBD, soprattutto nelle versioni Broad Spectrum e Full Spectrum, è estremamente benefico per l’organismo. Questo accade poiché interagisce con il sistema endocannabinoide, un sistema biologico presente nel sistema nervoso centrale e periferico. 

Questo sistema regola tantissime funzioni dell’organismo come l’umore, il sonno, l’appetito, il movimento e tantissimo altro ancora. I cannabinoidi si legano ai recettori del sistema e influenzano queste funzioni. 

Oltre a questo, l’olio di CBD è ricco di tante altre sostanze naturali, ciascuna con proprietà benefiche specifiche. Scopriamo insieme quali benefici può portare all’organismo. 

Antidolorifico naturale

L’uso più famoso dell’olio di CBD è certamente come antidolorifico naturale. Il principio attivo è infatti in grado di dare sollievo dal dolore, anche cronico. 

Sono stati proprio gli scienziati a trovare una correlazione tra i cannabinoidi e il dolore. Anzi, l’uso più antico che si ricordi del CBD è proprio come antidolorifico. Il dolore cronico è uno dei motivi più citati per l’uso della cannabis medica, e non solo di questa. 

I cannabinoidi hanno un effetto analgesico poiché inibiscono il rilascio di neurotrasmettitori e neuropeptidi dalle terminazioni nervose presinaptiche, attivano le vie inibitorie discendenti dal dolore e riducono l’infiammazione neuronale. Questo è ciò che hanno scoperto gli scienziati. 

Il CBD è efficace sia nel trattamento di dolore momentaneo, sia di dolore cronico. È in grado di dare sollievo a chi soffre di mal di testa, ma anche di artrite, di mal di schiena, di nevralgia e dal dolore dovuto al cancro. 

Rappresenta una valida alternativa sia ai farmaci tradizionali, che possono dare controindicazioni, sia agli oppioidi, che creano dipendenza. 

Antinfiammatorio

Un altro beneficio strettamente correlato a quello antidolorifico è quello antinfiammatorio. Infatti, il CBD è in grado di dare sollievo dal dolore anche perché riduce l’infiammazione.

Gli scienziati hanno dichiarato che il cannabidiolo risulta efficace nel trattamento dell’infiammazione dovuta a malattie molto diverse fra loro. Tratta l’infiammazione nella sclerosi multipla, nelle malattie intestinali, in quelle cardiovascolari, nel morbo di Alzheimer e agisce sulle condizioni infiammatorie in generale. Il CBD è anche in grado di curare le infiammazioni che si verificano sulla pelle a seguito di una malattia o di una lesione. 

Non è ancora chiaro in quale modo il CBD influenzi il processo infiammatorio negli esseri umani, ma i test realizzati finora suggeriscono che possa avere gli stessi effetti che ha sugli animali. La scienza continua comunque a realizzare test ed esperimenti per sondare tutte le infinite proprietà di questa sostanza naturale. 

Rilassante

Hai elevati livelli di stress e ansia? La vita odierna induce le persone a vivere in un perenne stato di iperattività. Dividersi tra la famiglia, la casa, il lavoro e il tempo libero comporta uno stile di vita molto stressante. 

Oltre a cercare di prendere più tempo per se stessi e svolgere delle attività rilassanti, anche il CBD può attenuare lo stress e l’ansia. Pare infatti che il cannabidiolo agisca sui recettori presenti nel cervello regolando la serotonina. In questo modo agisce sull’umore donando uno stato di quiete. 

Grazie allo stesso meccanismo aiuta anche coloro che soffrono di depressione in modo naturale. Molto spesso i farmaci antidepressivi sono molto pesanti per l’organismo, poiché comportano delle controindicazioni. Cosa che non fa il CBD. 

È un rimedio efficace anche per chi soffre di disturbo da stress post-traumatico, sia per quanto riguarda gli adulti che i bambini. Sono stati effettuati degli studi sugli ex militari e il riscontro è stato estremamente positivo. 

Il CBD è considerato infine un rilassante perché, interagendo col sistema endocannabinoide, aiuta a curare l’insonnia. Rende il sonno più profondo e quindi diminuisce la probabilità di svegliarsi. 

Per il viso e gli inestetismi

Il CBD, unito agli Omega-3 e Omega-6, viene impiegato nel trattamento degli inestetismi della pelle. Essendo un antinfiammatorio e un antidolorifico è efficace nella cura dell’acne poiché regolarizza la produzione di sebo, smorza il rossore e cura eventuali infiammazioni che possono esserci in atto. 

L’acne non è l’unica malattia che il CBD è in grado di curare. Tra quelle più diffuse troviamo anche la psoriasi. Le aree del corpo interessate da questo disturbo sono spesso squamose, doloranti e fanno prurito. Il cannabidiolo, con le sue proprietà emollienti e antinfiammatorie, migliora notevolmente i sintomi. 

E ancora, si è rivelato efficace nel trattamento della dermatite e dell’eczema. Quindi, non è solo in grado di dare sollievo a chi soffre di pelle grassa ma anche a chi ha una pelle secca che fa prurito e si squama facilmente. 

L’olio di CBD, in questo caso, è efficace se applicato a livello topico, quindi direttamente sulla parte interessata. L’assorbimento può essere favorito attraverso un massaggio delicato. 

Modalità di utilizzo dell’olio di CBD

Esistono modi diversi per utilizzare l’olio di CBD. Gli appassionati amano questo prodotto non soltanto per le sue potenti proprietà curative ma anche per la sua versatilità

Essendo così pratico, può essere utilizzato: 

  • A livello topico: abbiamo già accennato all’efficacia del CBD applicato direttamente sulla zona interessata dal disturbo o dalla malattia, poiché agisce direttamente sul problema; 
  • Sotto la lingua: un altro metodo consigliato dai medici è quello di assumere le gocce direttamente sotto la lingua, trattenendole per 30-60 secondi prima di deglutire e, in questo caso, è importante iniziare con un dosaggio basso per poi aumentare gradualmente; 
  • Aggiunto a cibi e bevande: il metodo più creativo è certamente quello di aggiungere qualche goccia al frullato, al caffè oppure a un dolce, le ricette che si possono creare sono infinite. 

Ciascun metodo risolve un’esigenza particolare. Per i problemi localizzati, come un’imperfezione della pelle o un dolore, l’applicazione topica è l’ideale. Per curare una malattia di altro genere, come la depressione, è più indicata la modalità sotto la lingua. Infine, per mantenere l’organismo in salute senza necessità di curare una particolare patologia si possono creare piatti fantasiosi. 

Effetti collaterali o controindicazioni?

Dagli studi condotti sono emersi, solo in rari casi, dei lievi effetti collaterali. Questi comportano principalmente secchezza delle fauci, abbassamento della pressione sanguigna, sonnolenza e diarrea. Tuttavia, in nessun caso si sono manifestati degli effetti collaterali gravi. 

Gli effetti collaterali si sono verificati per lo più a causa dell’interazione con altri farmaci per la cura di particolari patologie. Nel caso in cui si decida di ricorrere al CBD per la cura di una malattia è importante chiedere consiglio al proprio medico di fiducia o a uno specialista per evitare che faccia interazione con i farmaci già prescritti. 

Come scegliere l’olio di canapa giusto

Ora che siamo giunti alle conclusioni e hai un quadro più completo di cos’è l’olio di canapa, di cosa contiene e di quali benefici procura, è importante scoprire come trovare quello giusto. Il mercato della cannabis ha avuto una vera e propria esplosione negli ultimi anni. Ciò significa che moltissime aziende, più o meno affidabili, hanno iniziato a vendere prodotti a base di CBD. 

Soprattutto quando si acquista online la prudenza non è mai troppa, ecco perché dovresti seguire queste semplici accortezze. Controlla sempre:

  • Ingredienti: leggi sempre l’etichetta per capire qual è la percentuale dei cannabinoidi e quali altre sostanze sono contenute, in questo modo sai se stai acquistando un vero olio di canapa; 
  • Metodo di coltivazione: è importante sapere dove e come è stata coltivata la canapa, se proviene da coltivazioni certificate e se è stata realizzata indoor, outdoor o in serra; 
  • Metodo di estrazione: conoscere il metodo di estrazione del CBD è fondamentale per valutare il grado di purezza del prodotto, perché se sono stati utilizzati dei solventi è probabile che il principio attivo sia stato contaminato da impurità; 
  • Analisi di laboratorio: un’azienda seria, soprattutto quando vende online, dovrebbe mettere ben in evidenza le analisi di laboratorio, ossia dei certificati rilasciati da laboratori terzi che hanno effettuato test sui prodotti per stabilirne componenti e qualità; 
  • Affidabilità dell’azienda: informati sempre sulla storia dell’azienda per capire quale esperienza ha in campo agricolo e quali sono i suoi valori. 

Ora hai tutti gli elementi per acquistare il giusto olio di canapa per le tue esigenze. Non devi fare altro che visitare il nostro store e scoprire tutti i nostri prodotti. 

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